Chi sono
Mi chiamo Domitilla sono nata nel 1970. Sin da bambina ho viaggiato molto, ho cominciato a prendere gli aerei già a 7 anni. Mia madre mi ha sempre portato con lei nei numerosi viaggi che faceva ogni anno. Abbiamo visitato molti paesi lontani Kenya, Egitto, Yemen e non solo. Da qui è nata la passione per il viaggio, per la scoperta, per la ricerca di nuove culture. Terminati gli studi mi sono indirizzata al mondo del turismo. Inserita nel settore del Tour Operators ho cominciato a viaggiare da sola. A volte per lavoro, a volte per diletto; alcuni dei tanti paesi visitati: India, Cina, Nepal, Cambogia, Myanmar, Vietnam, Laos, Cuba, Grecia, Tunisia; ho attraversato paesi e luoghi ove ora è impossibile andare. Ricordo la Siria come un paese meraviglioso. Mi sento fortunata ad averlo potuto visitare, la cucina siriana è molto gustosa.
La passione per nuove culture, tradizioni diverse, mondi lontani, mi hanno stimolato a conoscere nuove cucine e nuove pietanze. Parole come "ginger", "cardamomo", "lemon grass", "curry" sono entrate in conttato con me, nei primi anni '80, quando in Italia, la cucina straniera era catalogata e dettata dalla diffusione di ristoranti cinesi. A quel tempo ingredienti innovativi mi hanno incuriosita.
A distanza di 35 anni i ravioli al vapore sono stati soppiantati dal modaiolo Sushi imposto dal paese del Sol Levante. Ogni città ha subito l'invasione di ristoranti giapponesi di ogni tipo, dai piu' raffinati e quelli a prezzo fisso chiamati "all you can eat". Certamente la cucina etnica non puo' essere inquadrata in Sushi e Sashimi; nelle grandi città si puo' scegliere tra cucina Malese, Indonesiana, Thailandese, Etiope, etc etc. E' molto divertente sperimentare nuove
ricette, ricette che evocano paesi lontani.
Ho imparato a cucinare da mia madre, che pazientemente mi faceva assistere in cucina. Mia madre, con una grande dote culinaria mi ha sapietemente trasmesso la passione per la cucina ed il buon mangiare. Grazie alle sue lontane origini toscane, ha saputo miscelare la tradizioni culinaria toscana, con la tradizione romana, inserendo piatti provienti da diverse regioni d'Italia, catturati durante gli spostamenti.
Mio padre, grande estimatore dei piatti popolani romani (coda alla vaccinara, pasta e patate, pasta e ceci, sugo con le regaglie di pollo) ha sempre voluto esaltare la cucina popolana. Il guanciale, il pecorino sono stati elementi ricorrenti nel suo estro culinario. Ha coltivato una passione per la carne, soprattutto cucinata con il barbecue; pranzi a base di tagli speciali trattati a "roast beef" o le sue imperdibili spuntature di maiale rivestite, erano lo "special guest" dei carboni ardenti. Ho una grande nostalgia di questi grandi barbecue che ci radunavano in allegria.
Concludendo, la passione per il mangiare bene, è di casa. Vi darò ogni tanto delle idee e dei suggerimenti "esotici" ma il tema conduttore è la tradizione!!!